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Diveniamo ciò che amiamo... Circe, Sibilla, Glauco, il giardino di Bomarzo e i miei pensieri alle 04:06 del mattino

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L'amore trasforma, si diventa ciò che si ama....e si rischia di divenire abominevoli, come ciò verso cui indirizziamo il nostro amore (Osea, Libro del Vecchio Testamento). Ogni volta che osservo all'orizzonte il Promontorio di Circe bagnato dal mare, non posso fare a meno di tornare con i miei pensieri a quella maga incantatrice che era solita trasformare gli uomini in bestie o schiavi, alla mercé dei suoi volubili desideri. La stessa ninfa che trasformò la bella Scilla in un mostro marino per poter ottenere le attenzioni del giovane Glauco, sedotto e infine abbandonato anche lui al suo destino. Studio grafite e acquerello su carta. Sibilla e Glauco. 2021 Il triste destino dei due giovani amanti, caduti nella trappola tessuta dalla maga Circe, è ricordata anche all'interno del Sacro Bosco di Bomarzo : ce la racconta Proteo,  posto proprio all'inizio del cammino. Ora...chi mi conosce, sa che ho una sorta di ossessione per questo luogo e, ogni volta che ne ho occasione, n

Paesaggio notturno, lago di Ninfa.

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  Studio ad olio su carta del lago di Ninfa. Notturno.

Circeo, studio ad olio su tela

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 Questo studio ad olio su tela l'ho realizzato circa un anno fa, ma è stato ultimato solo in questi giorni, mentre realizzavo un altro lavoro dedicato a Ninfa. Sono molto affezionata a questo dipinto, non credo riuscirò mai a separarmene. 

Autunno 2020

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 È un periodo strano, ma qui, tra i cavoli e le ortiche, tra i finocchi selvatici, gli ulivi, i pruni, nel frutteto selvatico siamo al sicuro. Lontani da ogni rumore, dalle ansie e le puzze cittadine: anche le ortiche sembrano gentili e il volo delle farfalle tra i fiori e le erbe autunnali rapisce ogni pensiero e lascia spazio al silenzio. Tornando indietro andiamo avanti. 

Le idrovore di Mazzocchio

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   Oggi ho fatto una passeggiata in macchina lungo le migliare, sono arrivata fino a Mazzocchio. Come sospesa tra l'acqua e il cielo, tra i riflessi della vegetazione che la circonda e dietro il profilo dei monti lepini, la grande costruzione che contiene le idrovore. Da qui sembra una villa d'altri tempi, una casa sospesa nel tempo, con i suoi vuoti all'interno in cui riecheggiano antiche conversazioni. Sembra attendere che qualcuno ritorni ad abitare nelle sue stanze. A interrompere le mie fantasie, un grosso cane nero. Un randagio. Esce bagnato e sporco di fango dal canale, ha in bocca la sua preda: una nutria.  Rifaccio il giro con la macchina e imbocco per Via degli Scapizzi. Ritorno verso casa con questa immagine: non so se riuscirà a diventare un quadro, ma la mia fantasia ha già iniziato a giocare con luci ed ombre, a mischiare colori ad olio sulla tavolozza e a giocare con il pennello, ancor prima di poter fermare i miei pensieri sulla tela

Diari di campagna 2020

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Da qualche anno ho iniziato a prender nota su taccuino dei miei studi in fatto di erbe, fiori, frutti selvatici, fauna, con un'attenzione particolare alle specie presenti sul nostro terreno sito in Contrada Lago . Ho iniziato il primo diario di campagna nel 2017, quando abbiamo avviato i lavori di pulizia e ristrutturazione nella vecchia casetta dei nonni a Roccagorga. Tuttavia mi rendo conto di trovarmi ancora all'inizio del percorso: la mano non riesce a tenere il passo degli studi per via del poco tempo che riesco a dedicare alle tavole e, al momento, gli appunti superano i disegni, ma sto per pareggiare i conti, complice la quarantena degli ultimi mesi. Purtroppo arrivo a fine serata stanchissima, ma oggi sono riuscita a creare un piccolo collage di foto da poter condividere. Alla prossima! Bye Bye!

piccoli studi

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Nell'acqua i pensieri mutano la loro forma originaria e si trasformano, si attenuano le ombre, i colori si perdono l'uno nell'altro, i limiti si dissolvono. La luce penetra dall'unico punto del foglio inviolato, lasciato intatto, o da una finestra rimasta aperta mentre scende la sera. Di seguito tre piccoli studi realizzati sul mio taccuino. Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei. (Lao Tzu)