Echi e risonanze

Osservo piccoli fiori che oscillano piano e, come minuscole campanelle, sembrano rispondere al suono del vento tra i rami e le foglie. Il verde acido, i bianchi e i rossi risuonano nell'azzurro biancastro di primo mattino. Così piccoli, così forti, così sensibili...così vicini alla condizione umana di fragilità e di attesa. 
Mi viene in mente ciò che Kandiskij, sul testo "Lo spirituale dell'arte", afferma in tema di eco e risonanza dei colori . Riguardo gli uomini che possiedono una profonda sensibilità, egli scrive che sono come ottimi violini antichi, vibrano in tutte le fibre al minimo contatto con l'archetto. Ed io non posso che immaginarci come questi piccoli fiori, attaccati con tutte le nostre forze ai rami della nostra vita, in attesa della prossima folata di vento, con una sensazione di paura mista a speranza che qualcosa possa prima o poi staccarci da una condizione di staticità e portarci via. 



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