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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2015

In questi giorni sulla mia scrivania...

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Continuo a lavorare alle tavole sull'Appennino tosco-emiliano-ligure. Qualche giorno fa mi sono ricordata di un piccolo uccellino che aveva nidificato sull'albero che si alzava proprio davanti alla finestra della nostra camera da letto a Pontestrambo. Il suo cinguettio mi faceva compagnia, specie il pomeriggio, quando lavoravo alla mia scrivania. Dopo tutti questi anni, ora so che il mio piccolo amico era un Codibugnolo. Ne ho realizzato due versioni, ma sono ancora incerta su quale tra le due finirà per essere pubblicata. Questa sera invece mi sono imbattuta tra gli appunti scritti a Strepeto, tra marzo e aprile del 2005, durante i miei primi viaggi in Appennino. In quei giorni ero ospite di amici, la loro casa era costruita proprio ai confini del bosco, in verità era ai confini un po' di tutto, e si godeva di un bellissimo panorama che affacciava sul Monte Penna.  Volevo dipingere la montagna, la rupe, le nebbie intorno, l’imperscrutabile cima e l’inafferrabile prof

Alice

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Alice, matita su sketchbook, 2015

Giorni di Neve. Terre d'incanto e di confine | work in progress.

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Ricordo bene i giorni trascorsi a Piane di Carniglia. Dicembre 2005: lunghi giorni di neve, moltissima neve, come da tanto non ne cadeva...così ci disse il nostro vicino mentre spalavamo insieme quella che ci bloccava il viale. Di quei pomeriggi ricordo il "vero" silenzio, una sensazione che spaventa se non si è abituati. Non un rumore, solo l'odore dei camini e delle stufe a ghisa accese . Ero spesso sola, ma questo mi piaceva. Ho goduto di tutto il silenzio, di tutta la pienezza di quel vuoto e della feconda solitudine che riempiva le lunghe giornate sull'Appennino. Dalla finestra, giorni di neve Piane di Carniglia (Appennino parmense) grafite e inchiostro su carta vergata 30x32cm