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Visualizzazione dei post da 2016

Nuove pagine

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Il lavoro continua, lento, ma continua. Nuove pagine si aggiungono al diario di viaggio. In questi giorni ho iniziato a preparare gli studi per le tavole dedicate alla leggenda della principessa Ninfa e  Rio Martino. Lungo la strada, in cerca di qualche scorcio da disegnare, mi sono fermata a Torre Petrara, forse più conosciuta come la torretta di Monticchio, nei pressi di Sermoneta. Non conosco a fondo la storia di questo luogo, posso solo dire che era una torretta di controllo, costruita in epoca medievale per volontà della famiglia Caetani. Un tempo sorgeva su un promontorio calcareo ben più grande di quello che rimane oggi. Purtroppo, a partire dalla bonifica, tutta l’area fu consumata, sfruttata come cava, ed oggi possiamo vederne i risultati. La cava non è più attiva, ma ormai l’antica Torre sembra poggiarsi appena, come fosse in fragile equilibrio, su un piccone alto e assottigliato di roccia calcarea. Il paesaggio è piuttosto suggestivo quindi ne ho approfittato per fare qualc

Naiade

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vive Ella a Ninfa nel fondo roccioso del verde lago in fra l'erba malsana tessendo lo suo manto velenoso e con le sue grida assorda questa piana.  (cit. Augusto Sindici)

Urban Sketchers Italy: IL TACCUINO GIROVAGO

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Urban Sketchers Italy: IL TACCUINO GIROVAGO Il nostro taccuino Girovago, adesso si trova nella provincia di Latina. Potete seguire il suo viaggio su  GOOGLE MAPS  Il taccuino originale, che tornerà a Marco Palmer, sarà comunque disponibile per essere esposto in occasione di eventi quale quello di "Matite in Viaggio" di Mestre. .  Angela Maria Russo - Roma 13 maggio 2016   ,  Piero Patteri - Roma maggio 2016 Giancarlo De Petris  - Latina 28 marzo 2016   Emiliano Gasbarrone - Latina 22 marzo 2016 Clelia LaGioia - Latina 18 marzo 2016 Luciano Cisi - Latina marzo 2016 Palma Rea - Ciociaria marzo 2016 Marco Pallini Palmar - Lanciano 28 febbraio 2016

Butteri pontini, PRIMA PARTE

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“ Venivano dalla campagna, sfilavano lenti, solenni, volgendo i grandi occhi, dondolando i fianchi, e le poderose lunate corna, bagnate dall’umidore dell’alba luccicavano. Sul branco nero dominavano i cavallari, saldi sulle selle, brandendo lunghi pungoli, agitandoli e cacciando gutturali gridi incitatori. Il quadro, in quell’aria grigia, assumeva una bellezza tragica. Il branco si allontanò, i suoi contorni si attenuarono, si confusero in un viluppo oscuro, le voci incitatrici si fecero più fiacche e la visione scomparve.” Le parole dell’artista Giuseppe Raggio regalano una bellissima descrizione dei butteri pontini che dominano una mandria di bufali. La vita che uomini e animali conducevano tra i ruderi e il silenzio dell’agropontino sono i protagonisti indiscussi degli scenari dipinti dai molti interpreti della campagna romana, tra cui lo stesso Raggio. “ L’uomo comincia dal cavallo”, era questa la regola alla quale erano sottoposti gli abitanti del’Agro. Tra le tante st

Il taccuino girovago, tappa n.4

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Il taccuino girovago è arrivato a Latina ed ora è a casa mia, ma ancora per poco. Ho appena finito il mio disegno ed ora sono pronta a passare la staffetta. Di seguito il lavoro appena fatto.                                     Se volete seguire il cammino del Taccuino potete farlo qui il cammino del taccuino

A Latina come in Punjab - Appunti al Margine w.i.p.

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Alcuni studi realizzati tra gennaio e febbraio nelle zone di Borgo Grappa, Bella Farnia e lungo la litorale che collega Sabaudia e Latina. Nella provincia di Latina risiede una delle più numerose comunità Sikh d'Italia, la maggior parte di loro provenienti dal Punjab. Di seguito alcune pagine del mio taccuino in fase di lavorazione.

Appunti al Margine: una giornata di pesca e disegni su Rio Martino

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E' un freddo giovedì di febbraio, me ne vado a disegnare lungo le rive di Rio Martino. All'inizio stento un po', le mani proprio non riescono a tirare fuori niente di buono. Anche il vento e il sole che riflette sul foglio bianco non mi aiuta. Poi arriva il signor Franco e mi chiede se può piazzarsi con il suo bilancino per pescare proprio vicino alla mia postazione di disegno. La cosa mi incuriosisce e un po' mi diverte, quindi gli faccio spazio. Franco è nato nel '45, ha iniziato a pescare quando era molto piccolo e continua a farlo ancora oggi. Mi dice che viene a pesca perché preferisce stare lì seduto all'aria fresca, magari senza prendere un pesce, piuttosto che starsene davanti ad un televisore chiuso in casa come un vecchio. Grazie a Franco la mia giornata sembra prendere una piega più piacevole ed interessante: mi spiega come funziona la sua strumentazione, mi fa vedere come si monta, come sistema le verghelle e la rete, come piazzare i contrappesi e

Appunti al margine

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Le bellezze dell' Agropontino hanno da sempre ispirato poeti, scrittori, letterati, ma soprattutto pittori, che partivano all'inseguimento del mito eterno della libertà. Forse è questo stesso bisogno che guida me anche oggi. In queste terre è ancora possibile sperimentare sensazioni di libertà e abbandono, di desolazione e meraviglia, di sconforto e appagamento; qui esiste un angolo, una fetta di natura primordiale e incontaminata (o quasi) ad un passo da casa. Il silenzio è sempre l'indiscusso protagonista di molti di questi luoghi. Edward Schurè, critico francese, definiva alcuni luoghi come "predestinati" edificati dalla natura stessa per rappresentare all'umanità alcune idee fondamentali. A me piace pensare che questa terra, così ricca di bellezze e di contraddizioni, possa servirci da specchio per ritrovare quanto abbiamo perduto. Di seguito alcune pagine del mio nuovo taccuino.

Sul margine

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Sul margine puoi decidere di stare bene, puoi ritagliarti la tua porzione di tramonto, di silenzio, di tranquillità, la tua dose personale di bellezza e nessuno verrà, nè vorrà disturbarti. Il margine accoglie tutti, specie quelli che vogliono dimenticare ed essere dimenticati. Sul margine puoi rimanere a terra e sfiorare l'acqua a portata di un passo, ma puoi anche decidere di rimanere esattamente dove sei, nel bel mezzo. Puoi restare immobile ad osservare l'acqua e la terra contendersi quel tuo spazio. Sul margine si decide della vita o della morte, si sceglie da che parte stare sul limite di un dirupo; oppure si rimane fermi, sempre in bilico, proprio su quel limite. Il margine è un istante che si dilata all'infinito.  Lago Monaci, Latina. 2016