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Visualizzazione dei post da 2018

En plain air. Dal rastrello al pennello...e viceversa.

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Non c'è niente di meglio di una giornata in campagna per rifare rosse le guance e rimettersi in buona salute, anche d'inverno. Oggi in particolare il clima era particolarmente piacevole, con un bellissimo sole. Siamo riusciti a sistemare quattro piccole querce, le rose canine, i fichi d'india, diverse piantine di mirto e le siepi che andranno a sostituire pian piano la vecchia recinzione. Abbiamo avuto perfino il tempo di rilassarci e fare una passeggiata. Dal rastrello al pennello, il passaggio è stato semplice. Ho ritirato fuori la valigetta di tempere e il blocco per dipingere, quasi mi sono emozionata. Questa valigetta mi è stata regalata in seconda media, a quei tempi abitavo ad Augusta, in Sicilia; ha quasi trentanni. Le tempere invece sono nuove di zecca. Il soggetto è sempre lei, la mia preferita.

Nel bosco di Cerasella

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Adoro passeggiare per questi boschi. Mi sento fortunata perchè vivo in un luogo meraviglioso, in cui ci si può ancora perdere tra gli alberi e incontrare animali selvatici in libertà. Delle volte rimango a riflettere su questa terra, da sempre considerata ostile all'uomo, ma così fertile e generosa nei confronti di altre specie che qui vi trovano riparo. Non posso fare a meno di pensare che questo luogo, in fondo, non fosse destinato a noi. daino nel bosco di Cerasella, acquerello su carta, 2016

Spruscia Spruscia...

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Spruscia, spruscia *... tra i barattoli ed i libri, sulla mensola della cucina. Non sarà un animaletto?! No, non lo è.  Latina, 18 luglio 2018. 09:15 PM - Sulla mensola della cucina * Spruscia :   sprusciare , nel dialetto pugliese significa scivolare.

Disegnare insieme

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Disegnare insieme piccoli gnomi, inventarci delle storie e cercarli in giro. Il gioco che preferiamo.

Cronache dal piccolo mondo. Il piccolo merlo.

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Stamani, nel giardino sotto casa, un piccolo merlo chiamava con grande insistenza la madre. Aveva fame, altroché se aveva fame. Insieme zampettavano di qua e di là, saltando da un rametto all'altro e tra i cespugli delle officinali, a caccia di bruchini e altre leccornie da stuzzicare a colazione. Adoro i merli, li trovo simpatici. Il piccolo è rimasto per un po' da solo, nascosto per terra a chioccolare dietro il fogliame, mentre la madre probabilmente cercava altrove un più lauto pasto. D'un tratto ha smesso, si è accorto della mia presenza ed è rimasto moltissimo tempo immobile. Giusto quel che mi serviva per questo schizzo.

Cronache dal piccolo mondo

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Come nascano certe immagini è un mistero, come arrivino nella testa, prendano vita e si trasformino in segni, è qualcosa che fin da bambina ho sempre pensato avesse a che vedere con il "magico". Delle volte mi basta intravedere qualcosa tra le foglie di un albero, ascoltare uno scricchiolio tra gli scaffali della cucina o un movimento furtivo, magari di un insetto, un piccolo animale tra l'erba giù in giardino, ed il gioco è fatto.  Sono nate così le "Cronache dal piccolo mondo", un lavoro che in realtà ho iniziato moltissimi anni fa, fin da ragazzina, ma che non ho mai sviluppato veramente. Un po' forse me ne vergognavo, lo trovavo troppo legato alla fanciullezza; sentivo il bisogno di staccarmi dai sogni per poter affrontare la realtà. Così quel "flusso magico" si è fermato. Un lungo silenzio. In questi giorni invece è capitato qualcosa, una strana scintilla dall'infinito.  La fantasia ha ricominciato a correre veloce e la mano del

Alla finestra

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Mi sveglio e mi affaccio dal balcone della cucina, bevendo il caffè prima di lavare i piatti della colazione, come tutti i giorni e come tutte le mattine. Qualcosa ci sfugge. 16 giugno 2018

Cercando semplicità

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Una piccola anteprima dei nuovi acquerelli, studi su alcuni fogli di carta indiana fatta a mano che avevo acquistato qualche anno fa. Mi sono divertita ad eseguire i lavori cercando sintesi, semplicità e velocità di realizzazione, per non comprometterne la spontaneità e la freschezza, cominciando dalla scelta dei mezzi utilizzati: una matita leggera, una tavolozza ridotta ai minimi termini, un unico pennello medio a punta tonda per tutto, pochi segni.

Studi ad acquerello dal vero

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Studio dal vero ad acquerello su carta fatta a mano.

Trecce di donna

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«Mamma, mi  racconti una storia?» «Quale vuoi sentire?» Tutte le sere racconto a mia figlia delle storie, le stesse che mia madre e mia nonna raccontavano a me.  Negli anni, a  quelle della mia tradizione famigliare, si sono intrecciate altre storie, quelle di altre donne, di altre persone, di luoghi vicini e lontani, di oggi e di ieri. Che siano fatti realmente accaduti o meno non ha alcuna importanza. A rendere vere queste storie sono le persone che le hanno custodite perché potessero sopravvivere nel tempo ed essere tramandate da madre in figlia, da nonna a nipote, da sorella a sorella, da donna a donna.   Un patrimonio il cui destino viene affidato a chi ascolta. Con il trascorrere del tempo i racconti diventano come le perle di una collana, ed il filo che li tiene insieme è tessuto dalle nostre vite che si intrecciano. Sono vestiti che diventano pelle e prendono la forma della nostra memoria. Ho deciso di cominciare, dopo anni di ascolti e di "cunti",  un

La rosa delle rose

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Maggio è il mese delle rose e dell'amore. Era d'uso appendere alla porta della propria amata il "maggio" (il primo ramo fiorito di maggio, solitamente di rose), per dichiarare il proprio amore. Ma. come ricorda la famosa citazione di  Anne Brontë,  non colga la rosa chi non vuole le spine!

Il giglio del Nilo

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Mai come in questi giorni, il mio giardino è illuminato dalle candide calle. Fiore originario dell'Africa centro-orientale, conosciuto nel suo paese originario come giglio del Nilo , introdotto in Europa nei primi decenni del Settecento, con il nome botanico di zantedeschia aethiopica. La mitologia narra che questo fiore nacque sulla Terra per la prima volta dalle gocce di latte materno perse da Era, dea del matrimonio e del parto. Il termine Calla, dal greco kalos, significa bello.  Da sempre apprezzato per la sua semplicità ed eleganza, divenne il fiore simbolo del periodo Liberty, tuttora chiamato a rappresentare la bellezza pura e incontaminata, ma anche vita eterna, abbinata alla figura dell'Arcangelo Gabriele che la usa come tromba per annunciare la Resurrezione.  Approfittando della rigogliosa fioritura, ho scattato delle foto e fatto qualche disegno sul mio taccuino

La casa sul limitare e il cielo stellato verso la Valle del Taro

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Facendo ordine tra le mie cose, rispunta il mio amato taccuino realizzato lungo i confini dell'appennino tosco-ligure-emiliano. Di quei luoghi posso sentirne ancora il profumo, il silenzio, il ritmo lento. Non passa giorno che il mio pensiero non venga rapito, anche solo per un breve attimo, dal ricordo di quel tempo, che oggi mi appare così lontano, ma che non posso definire ancora come passato. Stasera il mio sguardo si sofferma su queste due pagine realizzate esattamente cinque anni fa: la casa sul limitare, disegnata a Corchia, e il cielo stellato lungo la via che mi riportava a casa. Era Aprile, 2013.

Paesaggi notturni nei pressi di Ninfa

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 Alcuni studi sul paesaggio notturno nei pressi del Lago di Ninfa, realizzati ad acquerello su carta.

APPUNTI AL MARGINE

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Lago di Ninfa al calar della sera

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Uno schizzo realizzato a pastelli e acquerelli su carta del Lago di Ninfa nel 2016, nel mese di Marzo.  Di fianco al disegno avevo annotato: "Lo so, non posso trattenerlo: da ogni fiore che fragile cade la mia anima è rapita." Ōshikōchi no Mitsune 898 - 922 d.C.