Cronache dal piccolo mondo

Come nascano certe immagini è un mistero, come arrivino nella testa, prendano vita e si trasformino in segni, è qualcosa che fin da bambina ho sempre pensato avesse a che vedere con il "magico".
Delle volte mi basta intravedere qualcosa tra le foglie di un albero, ascoltare uno scricchiolio tra gli scaffali della cucina o un movimento furtivo, magari di un insetto, un piccolo animale tra l'erba giù in giardino, ed il gioco è fatto. 
Sono nate così le "Cronache dal piccolo mondo", un lavoro che in realtà ho iniziato moltissimi anni fa, fin da ragazzina, ma che non ho mai sviluppato veramente. Un po' forse me ne vergognavo, lo trovavo troppo legato alla fanciullezza; sentivo il bisogno di staccarmi dai sogni per poter affrontare la realtà. Così quel "flusso magico" si è fermato. Un lungo silenzio.

In questi giorni invece è capitato qualcosa, una strana scintilla dall'infinito. 
La fantasia ha ricominciato a correre veloce e la mano delle volte non riesce neanche a starle dietro. 
Di seguito posto i primi due schizzi, gli unici che ho avuto il tempo di scannerizzare.


Lui è il viaggiatore, forse un saggio, un guaritore di animali...
Non saprei, ma giuro di averlo visto al crepuscolo,
in testa ad un gatto.

Nel bosco del Sasseto, tra i muschi e le felci, sotto le radici di
un grosso albero, qualcosa tra le foglie si nasconde.



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