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Visualizzazione dei post da 2020

Paesaggio notturno, lago di Ninfa.

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  Studio ad olio su carta del lago di Ninfa. Notturno.

Circeo, studio ad olio su tela

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 Questo studio ad olio su tela l'ho realizzato circa un anno fa, ma è stato ultimato solo in questi giorni, mentre realizzavo un altro lavoro dedicato a Ninfa. Sono molto affezionata a questo dipinto, non credo riuscirò mai a separarmene. 

Autunno 2020

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 È un periodo strano, ma qui, tra i cavoli e le ortiche, tra i finocchi selvatici, gli ulivi, i pruni, nel frutteto selvatico siamo al sicuro. Lontani da ogni rumore, dalle ansie e le puzze cittadine: anche le ortiche sembrano gentili e il volo delle farfalle tra i fiori e le erbe autunnali rapisce ogni pensiero e lascia spazio al silenzio. Tornando indietro andiamo avanti. 

Le idrovore di Mazzocchio

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   Oggi ho fatto una passeggiata in macchina lungo le migliare, sono arrivata fino a Mazzocchio. Come sospesa tra l'acqua e il cielo, tra i riflessi della vegetazione che la circonda e dietro il profilo dei monti lepini, la grande costruzione che contiene le idrovore. Da qui sembra una villa d'altri tempi, una casa sospesa nel tempo, con i suoi vuoti all'interno in cui riecheggiano antiche conversazioni. Sembra attendere che qualcuno ritorni ad abitare nelle sue stanze. A interrompere le mie fantasie, un grosso cane nero. Un randagio. Esce bagnato e sporco di fango dal canale, ha in bocca la sua preda: una nutria.  Rifaccio il giro con la macchina e imbocco per Via degli Scapizzi. Ritorno verso casa con questa immagine: non so se riuscirà a diventare un quadro, ma la mia fantasia ha già iniziato a giocare con luci ed ombre, a mischiare colori ad olio sulla tavolozza e a giocare con il pennello, ancor prima di poter fermare i miei pensieri sulla tela

Diari di campagna 2020

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Da qualche anno ho iniziato a prender nota su taccuino dei miei studi in fatto di erbe, fiori, frutti selvatici, fauna, con un'attenzione particolare alle specie presenti sul nostro terreno sito in Contrada Lago . Ho iniziato il primo diario di campagna nel 2017, quando abbiamo avviato i lavori di pulizia e ristrutturazione nella vecchia casetta dei nonni a Roccagorga. Tuttavia mi rendo conto di trovarmi ancora all'inizio del percorso: la mano non riesce a tenere il passo degli studi per via del poco tempo che riesco a dedicare alle tavole e, al momento, gli appunti superano i disegni, ma sto per pareggiare i conti, complice la quarantena degli ultimi mesi. Purtroppo arrivo a fine serata stanchissima, ma oggi sono riuscita a creare un piccolo collage di foto da poter condividere. Alla prossima! Bye Bye!

piccoli studi

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Nell'acqua i pensieri mutano la loro forma originaria e si trasformano, si attenuano le ombre, i colori si perdono l'uno nell'altro, i limiti si dissolvono. La luce penetra dall'unico punto del foglio inviolato, lasciato intatto, o da una finestra rimasta aperta mentre scende la sera. Di seguito tre piccoli studi realizzati sul mio taccuino. Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei. (Lao Tzu)

Studi serali

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Stasera faccio semplici esercizi, tanto per tenere allenata la mano e la mente. Ho scelto due foglie secche di salvia, un paio di bacche di mirto e un piccolo frutto di melograno nano raccolto in balcone e ormai secco. Ho disegnato a matita su un taccuino autoprodotto con carta da schizzo, il tutto sorseggiando una tisana calda.